Progetti

I progetti che Metafora realizza

nelle SCUOLE del territorio

SEZIONE AMBIENTE

1. SPESA INTELLIGENTE PER PROTEGGERE L’AMBIENTE
Il tema trattato dal progetto formativo è quello della riduzione dei rifiuti con particolare riferimento a quelli alimentari attraverso azioni di educazione mirate alla riduzione degli sprechi di prodotti agricoli, processi di informazione relativi alla conoscenza della salubrità e conservazione dei prodotti alimentari, analisi dei costi ambientali dei rifiuti alimentari e del packaging.   
Il tema proposto per il grande appuntamento di Expo 2015 è “Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita”. Questo evento, che vede coinvolta il nostro Paese, si concentrerà sulle innovazioni scientifiche, tecnologiche e culturali in grado di implementare la qualità dei prodotti agroalimentari e capaci di condurre ad una alimentazione più sana. Tra gli obiettivi che si pone il progetto EXPO 2015 vi è quello di garantire il “cibo per tutti gli abitanti del pianeta” e questo si deve ottenere non solo incrementando le colture cerealicole o le produzioni animali, ma anche utilizzando il cibo a disposizione in modo più razionale e riducendo lo spreco.
Questo progetto nasce dal preoccupante aumento di “rifiuti alimentari” che si producono nel mondo.
Sulla base di queste considerazioni, l’oobiettivo che vuole raggiungere il presente progetto è la riduzione dello spreco alimentare attraverso attività mirate di informazione e educazione dei cittadini verso il tema dei cibi freschi, dei sistemi di conservazione, dei prodotti in scadenza e del costo reale del prodotto in termini ambientali ed economici. Il progetto tratterà inoltre il delicato problema del packaging, proponendo sistemi alternativi, nuovi materiale e stimolando studenti, insegnati, e cittadini in genere a soluzioni più eco-compatibili.     

2. LA SOSTENIBILITÀ DI UNA GOCCIOLINA D’ACQUA
Il presente progetto intende condurre i giovani in un percorso educativo - didattico finalizzato non solo all’acquisizione di nuove conoscenze relative all’argomento,   ma anche alla valorizzazione e all’implementazione di pratiche responsabili nei confronti dell’ambiente con particolare riguardo all’acqua come risorsa primaria per la vita e per l’ambiente. Il progetto vuole, inoltre, favorire un coinvolgimento attivo dei soggetti, incoraggiando i partecipanti “a prendere l’iniziativa” e assecondando il confronto e la collaborazione.
Tale argomento assume una particolare rilevanza nell’ottica di Expo 2015, all’interno del quale la tematica relativa alle risorse idriche ricopre un ruolo centrale.


3. AGGIUNGI UN POSTO A TAVOLA
Il concetto di integrazione è strettamente legato a quello di cultura: l’integrazione è, infatti, l’insieme dei processi culturali e sociali che permettono ad un individuo di far parte di una società. In quest’ottica, una proposta progettuale che intende occuparsi in maniera efficace del processo di integrazione, deve concentrare la propria attenzione sui punti di contatto e sulle differenze tra diverse culture, valorizzando entrambi gli aspetti.
Un’attenta riflessione ha condotto ad identificare il cibo quale elemento culturale, aggregativo e promotore di benessere. L’alimentazione, di fatto, non risponde esclusivamente ad un bisogno biologico, ma si fonde con aspetti culturali e sociali: il momento del pasto assume caratteristiche peculiari nelle diverse comunità. Caratteristiche che si concretizzano non solo nella scelta e nella preparazione di pietanze, ma anche nelle modalità di condivisione del pasto.
Se, da un lato, quindi, esistono differenze sostanziali in fatto di alimentazione tra le diverse culture, dall’altro appare evidente che il cibo rappresenti per tutti un momento di piacere da condividere con gli altri; un momento di aggregazione e di socializzazione; un elemento adatto a creare “soddisfazione” e di fatto a promuovere il benessere individuale e collettivo.
Se è vero che “siamo ciò che mangiamo” (come recita un antico detto), allora è possibile che avvicinandosi alla diverse “culture alimentari”, si riesca realmente ad entrare in contatto con persone che appaiono distanti da noi.

SEZIONE POTENZIAMENTO ED ESPRESSIVITÀ


1. POTENZIAMENTO GRAFO MOTORIO
Il laboratorio grafo-motorio nasce da anni di esperienza professionale in ambito riabilitativo/rieducativo, con bambini disgrafici, e in progetti didattici in scuole dell’infanzia e scuole primarie, finalizzati allo sviluppo delle abilità pregrafiche e grafiche. Il laboratorio intreccia le due dimensioni, la riabilitazione e l’educazione (intesa come didattica), sottolineandone la profonda connessione data dalla finalità comune di sviluppo delle competenze prassico-motorie e grafo-motorie, in funzione dell’acquisizione della scrittura in stampatello maiuscolo.
Il progetto si snoda in 10 incontri nei quali ci si prefigge di dare al bambino una corretta impugnatura dello strumento, un’adeguata fluenza del gesto grafico e impostare tutte le strategie del prerequisito grafomotorio necessarie per affrontare in maniera serena e funzionale la scuola primaria. Ogni bambino avrà un suo quaderno con materiale strutturato che porterà a casa alla fine di ogni incontro per poter riprendere e generalizzare le strategie date durante gli incontri.


2. POTENZIAMENTO LOGOPEDICO
grazie a divertenti giochi e attività mirate i bambini potranno potenziare la propria abilità linguistica con particolare attenzione alla modalità di costruzione della frase ed eventuale difficoltà di articolazione.
Il progetto si snoda in 10 incontri nei quali si ci prefigge, con materiale strutturato, di impostare i fonemi mancanti per mandare i bambini alla primaria con un inventario fonetico fonologico completo. Ogni bambino avrà un suo quaderno con materiale strutturato che porterà a casa alla fine di ogni incontro per poter riprendere e generalizzare le strategie date durante gli incontri.


3. MOVIMENTATA… MENTE
L’ Educazione Psicomotoria è un’attività che considera ogni bambino con il proprio modo di esprimersi e lo accompagna nella crescita, considerando tutte le aree di sviluppo: motoria, cognitiva, affettiva relazionale.
Si sviluppa attraverso la dimensione del GIOCO, in cui ogni bambino può esprimersi liberamente e spontaneamente, nel rispetto di sé e degli altri. Il progetto, rivolto ai bambini dai tre ai sei anni di età, mira a stimolare i piccoli ad agire e provare piacere nel fare, a prendere conoscenza delle proprie potenzialità e, perché no, anche dei propri limiti, imparando piano, piano a conoscersi in una situazione di benessere, nell'espressione armonica di sé. Si daranno spazio alle richieste spontanee del bambino per costruire un gioco da vivere
insieme e si porranno obiettivi più tecnici al fine di mettere il bambino in condizione di sperimentare e sperimentarsi in attività il cui significato lo accompagnerà per tutto il suo percorso evolutivo: spazio, tempo, ritmo \ espressività, creatività, relazione e socializzazione \ il gruppo, le norme, le regole del vivere sociale e così via.
Grande rilevanza sarà attribuita al gioco senso motorio e al gioco simbolico e al passaggio fra i le due tipologie di esperienze


4. SEMBRA UN FILM
La valorizzazione delle competenze creative ed espressive appare un elemento fondamentale per accrescere l’autostima e per sostenere l’adolescente nel complesso percorso di crescita. Per questo motivo si è pensato di  sviluppare un laboratorio cinematografico che coinvolga adolescenti e pre adolescenti.
L’effettiva concretizzazione del percorso creativo è rappresentata dalla realizzazione di un cortometraggio cinematografico, quale meta finale del cammino intrapreso.
La realizzazione del cortometraggio prevede la partecipazione attiva dei ragazzi che attraverso la mediazione degli educatori e degli esperti sono stimolati a costruire tutto “attivamente” dalla tipologia di rappresentazione, ai ruoli, al titolo dell’opera.
L’attività si svolge attraverso l’utilizzo di una metodologia teorico-esperienziale, valorizzando il laboratorio come luogo di riflessione su di sé e sulle dinamiche relazionali. Si tratta di una metodologia formativa ed educativa volta a favorire, accanto ad un approfondimento tematico specialistico, un apprendimento operativo e relazionale capace di trasferire nuove acquisizioni dall’ambito formativo alle situazioni personali con cui i partecipanti quotidianamente si confrontano.
Il laboratorio è condotto da professionisti esperti che da anni propongono percorsi di alfabetizzazione al linguaggio cinematografico.
L’opera realizzata prenderà parte al concorso cinematografico “Premio Gavioli”, dedicato ai ragazzi frequentanti le scuole secondarie di primo e secondo grado.